Cari Colleghi, Care Amiche e Amici,
con l’emozione di chi chiude un capitolo importante della propria vita, mi rivolgo a Voi per un saluto di commiato. Il mio impegno nell’Ordine, iniziato quasi vent’anni fa come Consigliere (2006-2012), proseguito con la Presidenza della Commissione Formazione (2013-2016) e culminato con l’onore di guidarVi come Presidente sino al prossimo 22 febbraio, volge al termine.
Sono stati anni intensi, segnati da sfide anche difficili. Abbiamo affrontato insieme il periodo buio del Covid, mantenendo sempre acceso il filo del dialogo e del sostegno reciproco. Nel corso del tempo abbiamo costruito un Ordine moderno, dotandolo di strumenti tecnici adeguati: dal sito web (realizzato per la prima volta quando ero Consigliere) all’App dedicata e all’integrazione con il sistema PagoPA (siamo stati tra i primi in Italia ad adottarlo). E poi la creazione dell’Organismo di Composizione della Crisi e la nascita della nostra Fondazione. Traguardi che non sono solo tecnologici, ma che testimoniano la nostra volontà di essere una categoria viva, utile al territorio e rispettata dalle Istituzioni.
Nulla di tutto questo sarebbe stato possibile senza la forza dei legami umani. Il mio grazie più sentito va ai cari Gianni, Federico e Tommaso, ai due Consigli che ho presieduto e a tutti coloro che si sono impegnati nella varie attività dell’Ordine: amici e colleghi con cui ho condiviso fatiche, visioni e, soprattutto, la ferma convinzione che il rispetto tra le diverse opinioni e la collegialità siano le uniche basi per una democrazia interna sana e produttiva.
Lascio un Ente solido e trasparente, come attestano anche i dati contabili della gestione, che costituiscono la prova tangibile del nostro impegno per la salvaguardia del patrimonio comune.
Il futuro della professione è nelle nostre mani.
Auguro buon lavoro al nuovo Consiglio.
Vi ringrazio per la fiducia e l’affetto che mi avete dimostrato in questo lungo viaggio. Sono orgoglioso di essermi messo al servizio del nostro Ordine e di tutti gli Iscritti.
Con stima e affetto,
Fabrizio Russo
Il Presidente

